Tamara Sirtori

Dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica presso il liceo A. Banfi di Vimercate, si iscrive presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca al corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche (curriculum: Counseling e Salute Mentale); conseguito il titolo, con una tesi inerente le caratteristiche di personalità riscontrate in un campione di persone transessuali, si iscrive presso la medesima Università, al corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica, e si laurea, nell’anno accademico 2009-2010, con un progetto di tesi relativo alla condizione di vulnerabilità specifica delle gestanti immigrate, con particolare riferimento alla popolazione delle donne marocchine che migrano e vivono, oggi, in Italia.

La prima esperienza lavorativa nel suo ambito professionale consiste nel tirocinio svolto presso la comunità terapeutica per pazienti psichiatrici “Lighea”, a Milano. Rimane “folgorata” dalla metafora, dalla poesia, con cui il paziente psichiatrico “parla” attraverso i suoi sintomi e dalla necessità di continua messa alla prova e in discussione che l’avere a che fare con un paziente così grave necessariamente comporta. Sente che la suddetta esperienza sia stata una crescita sul piano personale, oltre che professione e decide che quella è “la sua strada”. Si impone però di esplorarne altre, ragion per cui lavora, anche se per breve tempo, presso un asilo nido (“Ciripà” a Sulbiate) e inizia un rapporto di collaborazione, che tutt’ora persiste, con la Cooperativa Solaris, da anni impegnata nella gestione di centri diurni per bambini ed adulti diversamente abili. In entrambe le esperienze lavora come educatrice e si mette così alla prova nella costruzione di nuove (per lei) peculiari, e quindi stimolanti, modalità di rapporto e di comunicazione.

L’incontro con il teatro avviene casualmente, circa cinque anni or sono, con l’iscrizione ad un corso per Attori organizzato dall’associazione “Scintille d’Arte” di Cernusco Lombardone (LC); l’impatto di questa esperienza è tale che sentirà, sul piano personale, di non poterne più fare a meno e sul piano professionale, di volersi impegnare in progetti in cui il teatro sia concepito come strumento di cura, di prevenzione del disagio e di promozione del benessere psicologico. Segue per tre anni il suddetto corso e si impegna, nella veste di attrice, in alcuni allestimenti teatrali ed in un corto cinematografico; in quest’ultima esperienza si sperimenta anche nel ruolo di assistente alla regia.

Sempre più convinta che il teatro, come ogni altra forma di espressione artistica , sia un potente ed efficace mezzo di comunicazione e di espressione di contenuti difficilmente esprimibili altrimenti, e certa del fatto che la possibilità di esprimere compiutamente la propria creatività, la propria personalità ed il proprio “essere” sia il principale fattore di promozione del benessere e della salute psicofisica, collabora con Silvia Melis, un’amica e una professionista che ha tutta la sua stima, alla messa a punto di un progetto di laboratorio di espressione e teatro per bambini centrato sull’uso di stimoli che spaziano dalla musica al canto, dalla danza all’arte figurativa. Collabora in questo progetto con lei da due anni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...